A Cersaie 2026, Cotto d’Este ha trasformato la materia in un racconto di arte, saper fare e cultura del progetto, accogliendo tanti visitatori in un percorso immersivo culminato nella presentazione in anteprima assoluta di Shade.
Con Materia Prima – The Culture of Matter, Cotto d’Este ha portato a Cersaie 2026 un percorso dedicato alla materia e alla cultura necessaria per trasformarla, capace di coinvolgere progettisti, professionisti e visitatori che hanno esplorato lo spazio durante i cinque giorni di manifestazione.
Light & Essence, Memory & Detail, Balance & Vision: tre atti che hanno preso forma attraverso le superfici Cotto d’Este e una sequenza di mini-set ispirati alle arti, all’artigianato e al saper fare. Gesti, strumenti e suggestioni hanno evocato mondi diversi, accomunati dalla precisione, dalla cura del dettaglio e dalla capacità di trasformare la materia attraverso la conoscenza.
SHADE. Il rigore del cemento, l’eleganza della misura
Protagonista del percorso, Shade è stata svelata in anteprima assoluta a Cersaie 2026. Una nuova interpretazione del cemento, essenziale e sofisticata, in cui nuvolature tono su tono e microgranuli minerali costruiscono una materia profonda, dalla sorprendente morbidezza tattile.
Le sue sette tonalità compongono una palette calibrata e contemporanea, capace di attraversare sfumature luminose, neutre e più intense e di ampliare le possibilità compositive della collezione e il suo dialogo con l’architettura.
Rigore, equilibrio e sensibilità materica si incontrano così in una superficie pensata per un’architettura senza compromessi, espressione della ricerca estetica e del know-how Cotto d’Este.
LEGEND e SOLARIS. Memoria e luce
Accanto alla novità Shade, Legend ha dato forma a Memory & Detail, portando nello spazio la forza e la memoria geologica della Pierre Bleue. Tracce fossili, stratificazioni e dettagli minerali diventano una materia intensa e profonda, reinterpretata con la precisione e la raffinatezza proprie di Cotto d’Este.
Solaris ha interpretato invece Light & Essence, evocando la luminosità e il carattere delle pietre mediterranee. Superfici materiche e luminose costruiscono un dialogo naturale con la luce, restituendo agli spazi un’eleganza essenziale e senza tempo.
Tre collezioni e tre differenti espressioni della materia hanno così accompagnato i visitatori attraverso un’esperienza che ha reso tangibile la cultura progettuale Cotto d’Este, tra ricerca, sensibilità estetica e saper fare.
Materia, gesto, memoria, visione. A Cersaie, la cultura Cotto d’Este ha preso forma e ha conquistato il pubblico.
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